Sul principio di autorità, miti ed informatica

Parliamo di alcuni miti nell'informatica, internet e del principio di autorità

Salve, dopo un lungo periodo di pausa sono tornato (sembra questi periodi di pausa stiano diventando la norma...)

Ogni giorno siamo sotto assedio da un enorme ammontare di informazioni: notizie, discussioni con gli amici e soprattutto i social media.

Alle volte può risultare difficile distinguere le informazioni reali da quelle fasulle o addirittura dannose, quindi oggi voglio parlare dell'informazione al giorno d'oggi, e magari farvi pensare un po' sull'argomento.

Quante volte avete visto uno show in TV che presenta una "rivoluzione" scientifica, o dove si parla di diete o ancora "rimedi naturali"? Soprattutto, quante volte questi programmi supportano le proprie tesi discutendone con un "esperto"?

Sembra che questi show vogliano consolidare le proprie tesi avendo un esperto nel campo che le supporti, però il cosiddetto "Principio di autorità", dove una tesi è considerata vera perchè qualcuno con autorità (titolo, o autorità politica che sia) ha esposto tale tesi, non vale in campo scientifico. Gli scienziati non si fidano ciecamente delle persone, vogliono essere convinti da prove e dimostrazioni.

Si può dire che la scienza sia una sorta di "scetticismo organizzati". E probabilmente è giusto considerarla tale.

Quante volte abbiamo visto un Premio Nobel venir citato a conferma di una determinata teoria? Facciamo un po' di nomi, così da distruggere questa "aura di autorità" una volta per tutte:

  • James Dewey Watson - Nobel per la scoperta (insieme a Crick) della struttura del DNA - supporta tesi razziste, oltre all'asserire che la stupidità è una malattia e come tale dovrebbe essere curata
  • Kary Mullis - Nobel per aver inventato la PCR (strumento usato in praticamente tutti i laboratori di biologia al giorno d'oggi) - supporta il negazionismo del collegamento tra il virus dell'HIV e l'AIDS (nel suo libro pagine da 115 a 118 della versione inglese), anche quanto è stato provato che tale legame esiste. Inoltre nel proprio libro ha ammesso di fare uso di LSD.
  • Linus Pauling - 2 Nobel (per la Pace e per la Chimica) - Sosteneva che la vitamina C potesse curare qualunque malattia, tesi che ha portato alla cosiddetta "Medicina Ortomolecolare" che è stata ovviamente confutata.

Molte di queste idee sono state ovviamente testate (e confutate) dalla comunità scientifica, oltre semplicemente non potevano essere considerate idee serie.

Allarghiamo un attimo la nostra visione, quante volte la gente dice "[x] è vero" perchè "l'ha detto il presidente"? Scommetto molti, e queste persone saranno ancora più veementi nel supportare la tesi di "[x] è vero" quando tale tesi corrisponde alla visione del mondo di tali persone, come ad esempio il conservativismo, o quando corrisponde alle visioni dei propri pari. Questo riflette rispettivamente la teoria del confirmation bias e dell'effetto carrozzone.

Questo è ciò che sta influenzando la nostra società: un enorme ammontare di informazioni, così grande che non possiamo (o vogliamo) processare razionalmente, così "regrediamo" al nostro modo di pensare più basilare, continuando a ricadere nei nostri pregiudizi. A volte tali pregiudizi possono essere talmente forti che i nostri cervelli (è una cosa naturale) rifiutino di considerare prove concrete che vadano contro le nostre credenze, non importa quanto solide siano tali prove.

L'opposto sta accadendo allo stesso tempo: qualcuno fa delle affermazioni fuori dell'ordinario, trova supporto da parte di alcune persone, le quali danno supporto alla tesi, e così l'idea sembra auto-validarsi (di nuovo: effetto carrozzone). Alcune istanze dell'effetto carrozzone sono movimenti anti-vaccinazione e terrapiattisti.

Altre fallacie a cui dovremmo fare attenzione sono il petitio principii, dove le premesse di un argomento assumono che la conclusione sia vera, invece di supportarla; così come l'argumentum ad ignorantiam (letteralmente "argomento da ignoranza"), dove la mancanza di prove contro una certa tesi è usata a supporto della veridicità della tesi stessa.

Per ulteriori informazioni, lascio un paio di link riguardanti le fallacie formali e logiche altre ad una lista dei pregiudizi cognitivi

Purtroppo coloro che hanno il compito di fornire alle persone una "dieta informativa" salutare hanno affrontato il problema dal lato sbagliato: hanno usato il loro tempo per confutare una tesi, il che risulta alquanto inutile, grazie ai pregiudizi cognitivi come il "conservativismo" ed il "confirmation bias". Questo ha scaricato l'onere della prova sulle testate giornalistiche, oltre ad altri che fanno informazione.

Ciò che dovrebbe essere fatto è chiedere a chi espone una tesi, di proporre prove a support, con fonti primarie e ricerche alla mano, e se tale persona non è in grado di dare prove empiriche questo dovrebbe automaticamente escludere tale tesi dal venir considerata. È difficile provare un negativo: la gravità è solo una teoria, ma non si vede gente volare in giro solo perchè è una teoria.

Supponiamo che io proponga la seguente tesi:

Le lumache in realtà sono super veloci, ti giri e "bam": ecco che compare una lumaca! Le lumache vanno lente solo quando le osserviamo.

Se chiedessi a qualcuno di confutare la mia teoria dovrebbe prima provare che le lumache sono coscienti della nostra presenza, poi che sono coscienti di cos'è la strumentazione scientifica, ecc... Staremmo qui a fare test per sempre, e la mia teoria non verrebbe mai veramente confutata per intero, perchè la gente troverà più e più difetti nel processo che porterebbe a confutare la teoria.

In realtà dovrei essere io a dire "ecco, ho un nastro che mostra una lumaca andare a mach-3 su sterrato" (...come?).

Chiedete sorgenti verificate, o ascoltate entrambe le parti in una discussione, ancora di più in politica. Scoprirete cose che non avreste mai pensato di scoprire. Nel caso politico, sorgenti non di parte come politifact sono uno strumento prezioso.

Per quanto riguarda l'informatica, un mito che detesto è "l'informatica non è roba da donne" - l'informatica non sarebbe la stessa senza le donne:

Ecco che se ne va un'altro mito, ma ne esistono molti altri, nell'informatica e fuori da essa: miti sui membri della comunità LGBTQ+, sulle persone al di fuori del nostro paese, sulle malattie, sui computer, tecnologie in generale e gli umani in sè (avete già sentito de "gli umani usano il 10% del proprio cervello", vero?).

Ogni volta che qualcuno vi da una notizia, o dice qualcosa di fuori del seminato - chiedete delle prove, non importa quanto importante tale persona sia.

Non lasciate che vi venga scaricato l'onere di confutare tali idee, invece chiedete loro di provare le loro tesi da sé, ed osservate come falliranno.

Grazie mille per aver letto i miei pensieri sull'argomento ed ancora una volta, alla prossima!

Penaz.

Ringraziamento speciale va alla mia amica Sydney Rosen per le modifiche, integrazioni e miglioramenti di questo articolo, nella versione inglese.

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