fread.ink - Un nuovo sistema operativo Open Source per E-Reader

Andiamo a conoscere fread, un sistema operativo open-source per lettori di ebook in fase di sviluppo

Buongiorno a tutti, dopo mesi di inattività riesco a trovare un po' di tempo per scrivere qualcosa su questo blog!

A fine luglio ha avuto luogo "The Circle Of Hope" (Hope = Hackers On Planet Earth), e proprio in questo evento Marc Juul ha parlato di E-Readers.

Qualcuno sicuramente ricorda lo scandalo del 2009 in cui Amazon ha cancellato da remoto (ed in modo molto sommario) alcuni lavori di George Orwell dai Kindle di alcuni utenti, portando anche ad un caso giudiziario. Il caso è stato chiuso con una promessa da parte del colosso statunitense di "limitare" la cancellazione remota di contenuti.

Come si può facilmente evincere, agli hacker non piace che corporazioni mettano il naso nei loro affari e tanto meno che esercitino una vera e propria funzione di controllo sul device che hanno legittimamente acquistato (se pensiamo alla versione "futuro distopico" i giornali elettronici potrebbero benissimo venir modificati da remoto per mostrare, o non mostrare, certe notizie).

Qui entra in gioco il progetto fread.ink, un progetto in fase di attivissimo sviluppo che si propone di portare un sistema operativo completamente aperto su Kindle 4 e successivi.

Di per sé molti produttori usano già distribuzioni personalizzate di Linux ed hanno fatto il (giusto e legalmente imposto) gesto di rilasciare il codice sorgente di tali distribuzioni sotto licenza GPL. Ciò si aggiunge al fatto che la maggior parte dei lettori di E-book sono basati su hardware molto simile, il che facilita di molto la creazione di un sistema "generalizzato" che possa girare sotto tutti gli E-Reader più diffusi.

Lo stato attuale è già buono, ma non utilizzabile: I kindle di quinta generazione funzionano già in gran parte:

  • I Bottoni Hardware funzionano
  • Networking USB funziona
  • WiFi ancora in lavorazione
  • La Grafica funziona

Inoltre è previsto un porting di KOreader, che dovrebbe aggiungere alcune funzionalità interessanti alla nostra esperienza di lettura, ad esempio:

  • Reflow di PDF tramite k2pdfopt: permettendo lo zoom dei caratteri con minori problemi dovuti allo zoom dell'intera pagina
  • Supporto a file Djvu, Epub, txt, zip, chm, doc, ...
  • Supporto a fonti aggiuntive come GoodReads, Wikipedia e dizionari
  • Esportazione note su Evernote
  • Connessione wireless a Calibre

Questo progetto è secondo me molto interessante, soprattutto per la possibilità di ricondizionare hardware ormai datato (sono fiero possessore di un Kindle 4 Non-Touch) aggiungendo funzionalità molto interessanti. Altri troveranno interessante la possibilità di "staccarsi" da mamma Amazon ed avere un E-Reader completamente personalizzabile, altri ancora troveranno questo progetto interessante solo per il fattore "curiosità", cioè semplicemente vedere cosa si può fare con l'hardware Kindle/Kobo/Nook/[Altro EReader Qui].

I developer di Fread sperano di pubblicare la versione 1.0 nel terzo trimestre (luglio-settembre) del 2018 con supporto base per i Kindle Non-Touch di quinta generazione, per poi estendere il supporto a quelli di quarta generazione, a seguire tutti gli altri (Paperwhite, Kobo, Nook, ecc...).

Se volete dare un'occhiata al codice, cliccate qui per vedere il repository di fread.


Purtroppo ho già visto in giro per internet commenti "di odio" verso un progetto del genere, con accuse di voler risparmiare sull'hardware (dando dello "spilorcio" a chi supporta il progetto) o di vedere la "separazione da Amazon" come un gesto insensato, in quanto Amazon (ma anche altri marketplace che vendono E-Reader) non farebbero uso delle informazioni raccolte dalle nostre abitudini di lettura.

Sinceramente non vedo il problema di ricondizionare vecchio hardware perfettamente funzionante: si evitano costi di riciclaggio e smaltimento di un prodotto perfettamente funzionante, oltre che possibili danni ambientali da parte di persone che lucrano sui rifiuti per poi abbandonarli in "discariche abusive".

Per quanto riguarda le informazioni date dalle abitudini di lettura, mi sento in dovere di far tornare in mente il caso Cambridge Analytica, dove informazioni personali insospettabili (quale animale saresti in un'altra vita?) sono state usate per profilare persone e manipolare (a volte con successo, a volte no) elezioni in alcuni stati del mondo. Su un piano più terra-terra, volete veramente che una corporazione vi profili in maniera così accurata da far spendere il vostro denaro, guadagnato con tanto sudore e fatica, sui prodotti che tale corporazione vuole che acquistiate?

Così come non dovreste lasciare questo "potere di influenza" a certe persone, così dovrebbe accadere anche per certe aziende; altrimenti arriveremo (o forse siamo già) al punto in cui non avremo più i nostri desideri da soddisfare, perchè saremo troppo occupati a soddisfare quelli che qualcun altro ci ha fatto credere esser nostri.

Saluti a tutti e ci vediamo alla prossima.

Penaz

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