Logo Penaz's Area

cat /dev/random > penaz

Teorie cospirazioniste nell'era digitale


La situazione odierna nel mondo ha visto un forte aumento di negazionismi e teorie cospirazioniste, diamo un'occhiata a come funzionano e come Internet ha finito per influenzare la visione di così tante persone.

Salve a tutti, quanto tempo!

La situazione corrente nel mondo è... particolare... ed una cosa che abbiamo notato e vissuto sulla nostra pelle è l'aumento di popolarità delle teorie cospirazioniste. In questo piccolo testo daremo un'occhiata alle fallacie logiche coinvolte, a come l'era della comunicazione digitale abbia finito per rinforzare il problema e semplicemente imparare a pensar meglio.

Partiamo!

Le teorie cospirazioniste sono interessanti!

Questa non è formalmente una fallacia, ma è comunque possibile legarla ad uno dei nostri meccanismi mentali. Prima di tutto le teorie cospirazioniste ci fanno pensare di vivere in un mondo molto più interessante: come un film in cui persone malvagie mettono a rischio la vita della gente per guadagno personale.

La noia è una cosa difficile da sopportare, e faremmo di tutto per rendere la nostra vita più interessante, e le teorie cospirazioniste marciano su tale concetto.

Ancor peggio, le teorie cospirazioniste tendono ad essere fumose, lasciano un sacco di spazio alla fantasia, per poter raggiungere la loro conclusione; inoltre non hanno propriamente un modo ripetibile di provare la propria teoria.

Ed è qui che Internet fa il suo ingresso: riceviamo una grande massa di informazioni in un tempo molto breve, e molte volte non leggiamo tutto e semplicemente lo condividiamo.

Le teorie cospirazioniste giocano con i nostri pregiudizi cognitivi

Ogni persona ha dei pregiudizi cognitivi, siamo fatti così.

Uno dei pregiudizi cognitivi più grandi che abbiamo è il "pregiudizio di proporzionalità", che può essere riassunto nella frase:

Grandi eventi hanno grandi cause.

Solitamente ciò non è vero, gli incidenti capitano con la stessa probabilità a persone normali, a VIP e ufficiali governativi. La maggior parte delle volte, un incidente è semplicemente un incidente.

La fallacia del carrozzone

L'era di Internet ci ha portato un sacco di belle cose: comunicazioni veloci, informazione e negli ultimi 10 anni abbiamo i cosiddetti "social networks".

Comunità di individui con visioni simili del mondo possono essere vittima della "fallacia del carrozzone", che possiamo esprimere come:

Molta gente ci crede, quindi deve essere vero.

Più grande è il numero di persone che crede in qualcosa, più veritiera tale cosa appare. Se tutti iniziassimo a credere di poter infrangere la legge di gravità, la gravità continuerà ad esistere ed a tenere i nostri piedi a terra.

Le teorie cospirazioniste sono auto-sigillanti

Questa è una fallacia che possiamo esprimere con la frase:

Se non sei contro la cospirazione, allora ne sei parte

Questo è il cosiddetto "falso dilemma" (anche detto "falsa dicotomia" o "mentalità bianco e nero"): la teoria raggruppa tutto in due categorie distinte e mutuamente esclusive: o sei con noi, o sei contro di noi.

La presenza di community molto strette che rinforzano la mentalità "noi contro loro" su Internet, rinforzato dalla fallacia del carrozzone rinforza ulteriormente il problema.

Le teorie cospirazioniste possono dire di tutto

Tutto ciò che viene detto da una teoria cospirazionista assume il fatto che la cospirazione esista.

Questo è detto "ex falso quod libet": data una premessa falsa qualsiasi conclusione è vera (questa è una proprietà fondamentale dell'implicazione logica), alcune volte viene chiamata "principio di esplosione".

Le teorie cospirazioniste partono dall'assunzione che la cospirazione esista per poter costruire le proprie argomentazioni.

Le teorie cospirazioniste cercano relazioni spurie

Le teorie cospirazioniste tendono a confondere "correlazione" e "causa", proponendo una "correlazione" in veste di "causa interessante".

La maggior parte delle volte, c'è un "anello mancante" che connette gli argomenti e ci da una miglior visione delle cose.

Prendiamo un esempio famoso: "Le torri 5G causano il coronavirus" ( non è vero! )

Alcune persone potrebbero portarti delle mappe che confrontano la diffusione del coronavirus e la diffusione del 5G; e tali mappe sono molto simili, facendoci raggiungere la conclusione di cui sopra.

Se invece guardiamo una terza mappa, con la densità di popolazione, noteremo che è molto simile alle prime due. Perchè?

La risposta è semplice: viene data priorità di diffusione del 5G nelle aree più popolate, per servire più persone ed abbassare i costi. Inoltre i virus si diffondono più velocemente in aree più densamente popolate.

Facendo uso delle tecnologie e dei sistemi statistici fornitici dall'era digitale, possiamo trovare relazioni più in fretta e più facilmente, basta che guardiate la pagina in inglese tylervigen.com e ne costruiate una da voi!

Le teorie cospirazioniste fanno appello ad "esperti"

Molte volte vedrete un "esperto" che vi riempie di informazioni. Non è così che funziona la scienza, nella scienza non vi è un "principio di autorità", ho addirittura scritto un post al riguardo: Sul principio di autorità, miti ed Informatica .

Con le nuove tecnologie è veramente semplice creare prodotti che sembrano ufficiali, oltre a creare produzioni così ben fatte da dare più credibilità ai produttori. Tale "finta credibilità" può rinforzare la credibilità di "falsi esperti".

Le teorie cospirazioniste mischiano un sacco di fallacie informali

Spostare l'onere della prova, appello all'emozione, ragionamenti circolari, petitio principii, argomenti fantoccio, tu quoque (conosciuto come "appello all'ipocrisia", solitamente riconoscibile dalla frase "ma anche...")...

Le teorie cospirazioniste usano così tante fallacie che non posso elencarle tutte.

Le teorie cospirazioniste fanno leva sulla tua mancanza di conoscenza

Per quanto intelligenti e ben istruiti possiamo essere, non possiamo sapere tutto. Sono uno sviluppatore software decente, ma non so nulla di come si costruisce un aeroplano, o come si effettua un'operazione chirurgica.

L'educazione protegge dalle teorie cospirazioniste, perchè se qualcosa non ha senso, ce ne accorgiamo subito. Prendiamo un esempio che mi è capitato personalmente.

Ho visto un video cospirazionista sul 5F (ma guarda un po!) condiviso da una mia conoscenza: questo video collega la connessione 3G al cancro al cuore, e mostra (vado a memoria):

una stanza di test dove dei ratti sono posti ad 1 metro di distanza attorno ad un'antenna che emette radiazioni ad 1.8GHz di potenza.

Avete notato l'errore?

1.8GHz non è una misura di potenza, è una frequenza. È come dire "ti colpirò 1.8 miliardi di volte al secondo" senza dire se ti colpirò con un pugno (con conseguente atomizzazione del tuo corpo) o con un getto d'aria alquanto delicato (con conseguente e giustificato fastidio da parte tua).

Il video non esprime alcuna misura di potenza, se l'antenna emettesse 1MW (Watt è la misura di potenza in questo caso) ad 1 metro di distanza, probabilmente il cancro si sviluppa nei ratti, ma andrebbe a distruggere l'argomento del video, siccome i cellulari 3G emettono radiazioni di potenza molto inferiore (il calcolo dei valori SAR è complicato e diverso tra Stati Uniti ed Europa, quindi non entro nei particolari).

Inoltre 3G e 5G sono tecnologie completamente differenti: 3G fa uso di grandi torri per coprire grandi aree con una grande potenza, mentre il 5G usa un sacco di antenne più piccole che emettono una potenza estremamente inferiore (sto semplificando da morire).

Alcuni potrebbero lamentarsi che il 5G faccia uso di nuove frequenze: questo non è propriamente vero, in realtà fa uso di frequenze precedentemente dedicate alla TV digitale, è come allargare una strada rimuovendo il marciapiede.

Questo video è stato condiviso su Facebook, il che ci porta ad un altro problema: l'ammontare di informazioni non può essere filtrato, qualcosa inevitabilmente passa attraverso i filtri.

Come possiamo proteggerci?

Questa è l'era digitale, dove masse di contenuti ci raggiungono e dedichiamo sempre meno tempo ad ogni singolo contenuto. Quando qualche teoria (o notizia!) ci raggiunge, facciamoci delle domande:

  • Arriva da una sorgente che posso reputare affidabile?
  • Sta cercando di sollevare una reazione emotiva da parte mia?
  • È provata? (Potresti voler cercare una "meta-analisi" sulla materia, non un singolo studio)
  • Esiste una ragione più realistica per quanto detto?
  • Ho una conoscenza sufficiente della materia per giudicarne la veridicità?

Con tempo e dedizione, diverrà sempre meno difficile distinguere tra ciò che è "probabilmente vero" e ciò che è "probabilmente una teoria cospirazionista", ed imparare ad impedire a persone che nemmeno conosciamo di giocare con le mostre menti.

In questo caso, la tecnologia può esserci d'aiuto, dato che i social networks stanno iniziando a segnalare contenuti dannosi, come le teorie cospirazioniste, che potrebbero avere serie ramificazioni (sia politiche che di salute pubblica).

Conclusioni

Esistono un sacco di altre domande che possiamo porci e non è assolutamente possibile porle tutte e rispondervi.

Questo post inoltre è molto debolmente legato alla tecnologia, nonostante questo sia un blog primariamente tecnologico. Questo è semplicemente un flusso di coscienza nella speranza di far pensare la gente; un posto provocato anche da eventi ed esperienze personali.

La tecnologia digitale è con noi da un sacco di tempo ed ha reso le nostre vite molto più semplici, ci ha fatto conoscere un sacco di gente nuova, ma è anche un'arma a doppio taglio da trattare con i guanti, così come qualsiasi altro strumento comunicativo.

Le teorie cospirazioniste hanno cavalcato l'onda di Internet e si sono diffuse a macchia d'olio, raggiungendo sempre più persone che cercano risposte ad eventi senza precedenti, un capro espiatorio, una "bolla" in cui vivere, con i le proprie convinzioni mai messe in discussione, oppure semplicemente la ricerca di una via d'uscita dalla noia quotidiana che è andata troppo in là.

Grazie per aver letto.